Biomasse da cellulosa

21.01.2013 11:56

 

Energia da biomasse lignocellulosiche

Si definisce biomassa il materiale organico, di origine animale e vegetale, che può essere utilizzato come combustibile per la produzione di energia.
Un modo per impiegare efficacemente la radiazione solare che arriva sulla terra è l'impiego razionale della biomassa. Le piante sfruttano la luce solare attraverso la reazione di fotosintesi clorofilliana, processo che consente ai vegetali di convertire l'energia solare in energia chimica, che viene conservata sotto forma di molecole complesse ad elevato contenuto energetico.

 

Bruciando il legno, ad esempio, si ottiene dalle piante energia, processo che viene chiamato "sfruttamento della biomassa", senza dubbio una risorsa che l'umanità  ha imparato ad impiegare da decine di migliaia di anni. Oggi, grazie alla tecnologia, questo sfruttamento può essere applicato in modo molto più efficace rispetto ai nostri avi.

Le biomasse lignocellulosiche pur essendo presenti in quantità  limitata sul nostro pianeta possono essere considerate una risorsa rinnovabile e perfino inesauribile nel tempo, a patto che, naturalmente, vengano impiegate razionalmente ad un ritmo non superiore alle capacità di rinnovamento biologico.

Le principali tipologie di biomassa che vengono impiegate per ottenere energia sono:

•  residui forestali e agroforestali

•  coltivazioni erbacee ed arboree dedicate

•  residui di altre colture come paglie, foglie e scarti di potature

•  residui di attività  industriali, come lo scarto di legno vergine

•  residui delle attività  agroindustriali, come gusci e noccioli

•  frazione verde biodegradabile dei rifiuti urbani

Usi delle biomasse lignocellulosiche

La conversione energetica delle biomasse lignocellulosiche si ottiene principalmente attraverso processi termochimici. In sostanza le biomasse con un basso contenuto di acqua sono indicate per essere bruciate al fine di ottenere calore, energia termoelettrica, o possono essere impiegate in impianti di teleriscaldamento.

fonte http://www.cerp.to.it