Rinnovabili: Ue: su biocarburanti una strategia di mercato

16.01.2013 20:41

 

Per svilupparne l'impiego e il mercato dei biocarburanti, la Commissione Ue ha deciso di incoraggiare l'industria, i governi e le Ong a istituire sistemi volontari di certificazione per i biocarburanti, accertando che tali sistemi siano affidabili e vengano sottoposti a un audit che non lasci margini per eventuali frodi.

 

 

 

22 Giugno 2010 - I certificati devono garantire che tutti i biocarburanti venduti con questa etichetta siano sostenibili e prodotti secondo i criteri fissati dalla direttiva sull'energia da fonti rinnovabili.

Tutti i sistemi di certificazione devono avvalersi di revisori indipendenti che esaminino l'intera catena di produzione, dall'agricoltore al commerciante e al fornitore di carburante.

 

Per quanto riguarda la difesa della natura la Commissione ha inteso identificare quali tipi di terreni non devono essere utilizzati per la produzione di biocarburanti: in particolare le foreste naturali, le aree protette, le zone umide e le torbiere.

La Commissione esclude esplicitamente che le foreste possano essere convertite in piantagioni di palme da olio. Promuovere solo i biocarburanti che consentono elevati risparmi di gas serra: con questo proposito la Commissione indica come dimostrare che i biocarburanti utilizzati consentono un elevato risparmio di gas serra. Affinche' i biocarburanti possano essere accettati, tale risparmio deve essere pari al 35% rispetto alla benzina e ai combustibili diesel (soglia che verra' elevata al 50% nel 2017).

Nel calcolo vengono inclusi non solo il biossido di carbonio ma anche il metano (CH4) e l'ossido di diazoto (N2O), due gas serra con effetti maggiori del CO2.

 

Solo i biocarburanti che soddisfano le condizioni previste verranno contabilizzati ai fini degli obiettivi nazionali che i 27 Stati membri dell'Ue sono tenuti a raggiungere entro il 2020 a norma della direttiva 2009 sull'energia da fonti rinnovabili.

Cio' vale per tutti i biocarburanti, sia per quelli prodotti all'interno dell'Unione Europea che per quelli importati da paesi terzi.

Solo questi biocarburanti possono beneficiare di un sostegno pubblico nazionale, ad esempio sotto forma di sgravio fiscale.

La Commissione e' gia' in contatto con varie aziende e organizzazioni interessate alla creazione di sistemi volontari di certificazione.

Ora che sono stati resi noti i requisiti per l'audit, e' probabile che esse si rivolgano quanto prima alla Commissione per il riconoscimento dei propri sistemi volontari, intesi soprattutto a incrementare l'impiego e il mercato dei biocarburanti gia' utilizzati per i trasporti.

 

Nel 2007, il 75% (6,1 Mtep) dei carburanti rinnovabili dell'Ue utilizzati nel settore dei trasporti era costituito da biodiesel, il 15% (1,24 Mtep) da bioetanolo e il restante 10% era olio vegetale puro.

Nel 2007, circa il 26% del biodiesel e il 31% del bioetanolo consumati nell'UE erano importati, per lo piu' dal Brasile e dagli Stati Uniti.

 La maggior parte dei biocarburanti viene prodotta nell'Unione europea.

Oltre a rispettare i criteri di sostenibilita', i biocarburanti dell'Ue devono dimostrare di essere conformi alle norme ambientali e ai requisiti agricoli dell'Ue, che includono la cura del paesaggio, la protezione dei suoli contro l'erosione e la gestione dell'uso delle acque.

I biocarburanti sono carburanti da trasporto ottenuti a partire da biomassa.

I principali sono attualmente il bioetanolo (prodotto a partire da zucchero e cereali e utilizzato in sostituzione della benzina) e il biodiesel (prodotto principalmente a partire da oli vegetali e utilizzato in sostituzione dei combustibili diesel). Nel 2008 i biocarburanti hanno rappresentato circa il 3,4% del consumo di carburante da trasporto - con un aumento dello 0,5% rispetto a cinque anni prima.

 

I biocarburanti possono contribuire a combattere i cambiamenti climatici e contribuiscono a ridurre del 20% le emissioni di gas ad effetto serra, conformemente all'impegno assunto dal Consiglio europeo nel 2007.

 I biocarburanti costituiscono la principale alternativa alla benzina e ai combustibili diesel utilizzati per i trasporti, che causano oltre il 20% delle emissioni di gas a effetto serra dell'Unione europea.

La direttiva 2009 sull'energia da fonti rinnovabili fissa obiettivi vincolanti per l'uso di questo tipo di energia.

Ogni Stato membro deve realizzare obiettivi individuali per giungere a una quota complessiva di energie rinnovabili nell'ambito del consumo globale di energia.

Inoltre, nel settore dei trasporti tutti gli Stati membri devono raggiungere l'obiettivo comune di un 10% di energia proveniente da fonti rinnovabili.

I biocarburanti costituiscono la principale fonte di energia rinnovabile usata nei trasporti.

 

 

(Fonte www.ansa.it)

 

Argomento: Rinnovabili: Ue: su biocarburanti una strategia di mercato

Nessun commento trovato.

Nuovo commento